L’ Evoluzione dell’Attrazione

L’ Evoluzione dell’Attrazione

Qualche anno fa lessi un libro di Alberoni intitolato “Innamoramento e Amore”.

Che dire? E’ un tema ricorrente ancora oggi, tanto quanto ostico da snocciolare quando ci sono di mezzo i sentimenti.   Parlarne è semplice fino al momento in cui non si è personalmente coinvolti.

Dalla notte dei tempi è stato scritto tantissimo sull’amore in generale; eppure chi, meglio del protagonista di una storia,  sa cosa gli stia accadendo durante il corso di una relazione, dall’inizio al suo compimento?   Già, perché tutto ha una fine,  solo che il più delle volte non ci rendiamo conto poiché associamo l’immagine della “fine” al distaccamento, alla lontananza.

In realtà,  quando un qualsiasi rapporto si trasforma vuol dire che la modalità relazionale precedente non esiste più;  un nuovo capitolo della storia è appena iniziato.

In sintesi, siamo passati da uno stato all’altro senza accorgercene.   Il dettaglio, apparentemente insignificante,  è dato dal fatto che l’attrazione, e le emozioni ad essa correlate, sono state sostituite con elementi che soddisfano il proprio ego (benessere economico, supporto emozionale, stabilità nella propria zona comfort, ecc.).   Riconoscere questa trasformazione è un incredibile passo di consapevolezza che pochi sono in grado di fare.

“Qualcuno”, come sempre, ha stabilito la definizione di “Innamoramento e Amore”;  personalmente credo che sia importante per te sapere se, e quanto, sei allineato a questi due concetti.

L’Innamoramento è lo “stato nascente”, catalogato come un’esperienza totalizzante, di metamorfosi.   Sei travolto dall’entusiasmo di scoprire l’altro come figura unica e indispensabile. E’ proprio il desiderio di relazione con altro che non siamo noi.  I corpi si fondono in uno.  C’è una sorta di annullamento della propria personalità.  E’ romantico e privo di progettualità.   E’ una specie di slancio verso il futuro: le vibrazioni si elevano, ogni cosa appare fluida, ogni evento semplice da superare, le idee brillanti fioriscono; insomma un’eterna primavera!

E fino a qui siamo tutti d’accordo! Chi non si è mai innamorato almeno una volta nella vita?

Purtroppo,  ha una durata molto breve: circa sei mesi /massimo un anno della coppia. Dopodiché il rapporto ha la necessità di trasformarsi in un modo o nell’altro.  Siamo arrivati al punto.

L’Amore, che sarebbe i passo successivo, per essere tale deve superare delle prove di veridicità. Riguarda una fase più “matura” stabile, costruita su un impegno a lungo termine.

La parola “impegno” è molto forte, ecco perché i concetti di cui parlo in questa breve pubblicazione devono sempre essere riportati alla propria individualità. E’ fondamentale porsi delle domande, essere consapevoli di come interpretiamo e viviamo i differenti stadi di un sentimento che si trasforma con il tempo.

Culturalmente ci è stato tramandato che l’attrazione iniziale dopo un breve periodo sfuma, lasciando appunto spazio ad altro tipo di sentimenti che nascondono trappole emozionali: senso del dovere, rispetto, sacrificio, bassa autostima, e così via …. Ognuno di noi ha le proprie idee in merito;  spesso si fa fatica a distaccarsi da concetti profondamente radicati per vivere il sentimento in forma spontanea e libera.  Bada bene, essere “liberi” non vuol dire fare tutto ciò che passa per la mente; bensì liberi di esprimere le proprie emozioni, le difficoltà, il cambiamento in atto.

Pertanto, qui troverai la mia modesta interpretazione.

Troppe volte ho sentito dire o mi è stato raccontato in confidenza il “vorrei, ma non posso”.

Credo che sia uno dei temi più frequenti a cui sono correlati profondi risvolti psicologici, ma anche scuse.    Dietro questa frase si cela l’insicurezza di non sapere bene cosa si vuole, ma anche disagio, mancanza di volontà, paura, sentimenti non corrisposti.  Potrei dedicare un capitolo intero a questi aspetti fondamentali della personalità.

Alla base di ogni relazione ci deve essere, in primis, l’amore per sé stessi.  L’altro non è in grado di amare quello che tu non ami abbastanza!    E’ tuttavia importante non oltrepassare il sottile confine che separa il “self love” dal  narcisismo.

Ricorda: per attrarre una farfalla il tuo giardino deve essere irresistibile, unico, variegato.

Parliamo ora di innamoramento verso un’altra persona; avviene quando c’è attrazione.  Quest’ultima è soprattutto legata all’aspetto visivo.  Una persona attraente è una persona che piace.  Non necessariamente bella; il piacere non segue canoni estetici, o meglio, segue i canoni installati come programma mentale.   Uscendo da quei canoni, anche se esteticamente perfetta, non ci attrae.

Se ricambiati, scatta l’innamoramento. Volutamente non mi soffermo sull’innamoramento unilaterale, che ha sfumature a livello psicologico molto diverse.

Due fattori importanti accelerano l’esaurimento di questa fase: il primo è fisiologico, quindi una data di scadenza;  il secondo fa riferimento alle famose “prove” a cui ho accennato. Per costruire qualcosa insieme si valutano altri fattori quali la fiducia, la stima, il carattere, ecc. Tuttavia, la costruzione mentale fa sfumare la spontaneità della favola che si era creata.

Spesso quando termina l’attrazione, nonostante tutto, ricerchiamo stimoli che possano ravvivarla.  Peccato che il tentativo di consultare testi specifici o medici psicologi può garantirci un risultato effimero, direi “a tempo”, perché stiamo ricercando nel posto sbagliato, ossia al di fuori di noi.

Il punto è che l’innamoramento si basa sugli ormoni del piacere.   E’ difficile  poi sostituirlo con la sicurezza,  il benessere economico, la stabilità emozionale, se mancano i presupposti; tutte componenti che soddisfano l’ego, ma deficiano di un trasporto fisico soddisfacente.

L’Amore per essere travolgente e a lungo termine deve sempre contenere una scintilla catalizzatrice: l’Alchimia!     Il grado più elevato di fusione tra due individui.

Avrai sentito dire con un pizzico di invidia: “Tra quelle due persone c’è una forte alchimia!”

Esattamente, cosa vuol dire?

L’immagine che arriva immediata è quella di un magnetismo impossibile da separare.  Paradossalmente, si può avere alchimia con una persona che non abbiamo mai visto.

E’ un legame che non sai spiegare.

Quando accade sembra quasi che tutti i pianeti si siano accordati per creare una meravigliosa sinfonia d’amore. Molto più di una forte attrazione fisica; è come aver coniugato ogni elemento visibile e invisibile indissolubilmente.

E’ una sintonia che persiste nel tempo, un legame che si rafforza con il progredire della conoscenza reciproca, è comprensione non verbale, telepatia, capacità di “sentire” l’altro.

E’ condivisione di interessi e visione della vita, è empatia profonda e armonia che va oltre il fisico, pur contenendo, alla fine, anche quest’ultimo elemento.  E’ esattamente il cammino inverso!

In breve, l’alchimia è l’unione tra cuore, ragione ed emozione; un’unione che sfida le paure, supera le credenze, i pensieri depotenzianti, il giudizio.

Potrebbe apparire come il classico “colpo di fulmine” , come se ci fosse un filo magico e chimico che attira le due persone, ma in questo caso l’elemento visivo è pressoché ininfluente.

Con Amore,

Domietta Tedeschi Lancetti 
DTL Spiritual Coach

4 risposte

  1. Interessante.
    Vero.
    In realtà non mi è così chiaro e limpido come può sembrare leggendo queste righe.
    Personalmente trovo il legame sentimentale più complesso di quello che vorrei. Come in realtà per il resto delle cose che vivo.
    Sarà questione di educazione, famiglia, inclinazione personale, aspettative, ego…
    In certi momenti devo ricordarmi di me’.

    1. Grazie per il tuo commento Dianella.
      Le relazioni non sono semplici proprio perché vissute sull’onda iniziale dell’entusiasmo e, successivamente, sulla base della propria forma mentis, tradotta in educazione, credenze, esperienze.
      Come hai potuto constatare, una lettura attenta del testo può condurti ad una analisi introspettiva. Riconoscere alcuni elementi presenti nella propria vita li fa emergere; se sai accoglierli li puoi persino superare, in un modo o nell’altro.
      Il mio suggerimento è quello di lasciare l’ansia da parte. Ogni cosa arriva quando sei pronta a ricevere.

      1. Il senso di tutto ciò deriva probabilmente dal fatto che siamo esseri unici e irripetibili, dato sicuramente dal l’educazione ricevuta , dalla cultura dei genitori e da tante variabili che la vita ci pone davanti e che fanno sì che ci distinguano dal nostro prossimo……..l’argomento è bello, intrigante e vastissimo….

        1. Grazie Claudio per la tua condivisione. Con un pizzico di coraggio in più ci si può riscoprire felici. Basta ascoltare le emozioni e dare importanza alla sostanza piuttosto che alla forma.

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